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La vacanza in Sicilia senza wi-fi

Tempo di lettura: 2 minuti

Nico (Marco Fiore) è un bambino che viene catapultato per le vacanze estive dal “nord” a Palermo da una vecchia zia. È questo l’inizio di Gioia mia primo film di Margherita Spampinato. Il ragazzino è caduto, come dice al telefono alla madre, nel ‘medioevo’: dalla zia Gela (Aurora Quattrocchi) non esiste il wi-fi, non c’è il condizionatore ma ventagli e persiane chiuse, carte da gioco, un cagnolino, Frank, e tante immagini sacre. La casa si trova in un antico palazzo dove pare vivano solo donne anziane dedite a superstizioni e credenze e nipoti, dediti al calcio nel cortile. Qualche donna sostiene che nel condominio abitino anche degli spiriti. In più Nico non apprezza la cucina siciliana (‘non c’è del cibo normale?’).

Lo scontro è immediato: la zia non si capacita che il ragazzino sia così ostico e tenta di costringerlo al suo mondo di riti, gli sottrae anche il telefono. Nico si ribella, ricorre al sarcasmo e vorrebbe usare il suo smartphone per evadere da quella casa fuori dal tempo. Alla ribellione alterna, però, un sentimento di abbandono da parte della famiglia e della baby sitter a cui era legatissimo.

Nel palazzo la vita è in parte collettiva, si vive con gli altri condomini che, come detto, sono nonne e nipoti più o meno coetanei di Nico. Tra questi ultimi c’è Rosa (Martina Ziami), la leader del gruppo.  Lei non ha paura, osa e apre le porte degli appartamenti con una lastra radiografica. Rosa non teme né gli spiriti né i fantasmi, che le nonne collocano all’ultimo piano, dei quali scoprirà l’origine. Il ragazzino diventa suo amico e partecipa alle sue bravate.

Una svolta nella storia si ha quando Nico cerca il suo cellulare, mentre la zia è in chiesa, e scopre che la donna custodisce un segreto.   La scoperta crea un legame profondo tra Gela e Nico. Le loro solitudini si incontrano.

E l’estate col suo passo lento, lontano dalle scadenze quotidiane, diventa il tempo della trasformazione di Nico, della spensieratezza che non ignora le ferite.

Presentato nel concorso Cineasti del Presente dell’ultimo Festival di Locarno Gioia mia ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria CINÉ+ e Pardo per la migliore interpretazione ad Aurora Quattrocchi e Miglior Opera Prima Italiana all’11esima edizione dei Fabrique du Cinema.

Trailer ufficiale del film:
https://www.youtube.com/watch?v=yzRInGgUUK0

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