
A sentimental journey
“Sentimental journey” si può tradurre con “viaggio sentimentale” o anche “viaggio nei ricordi”. Ecco, questa settimana vi propongo un viaggio che io ho già fatto un bel po’ di volte e che mi ha, ogni volta, dato delle emozioni profonde.
Si arriva a Ferrara nel pomeriggio: visita al Palazzo dei Diamanti che spesso ospita mostre importanti; se sono terminati i restauri, visita a Palazzo Massari, dove ha sede il Museo Giovanni Boldini; cena in uno dei tanti ristoranti della città, magari, molto suggestivo, nel ghetto ebraico, passando, prima o dopo cena, per il castello e per il Duomo con la piazza adiacente con il suo colonnato dalle colonne una diversa dall’ altra. A cena, se non è ferragosto, consiglio cappelletti, salama da sugo e zuppa inglese, assolutamente da assaggiare il pampapato (o panpepato) una bomba ipercalorica di frutta secca, miele, arance candite, uvetta e cioccolato fondente.
La mattina visita al palazzo Schifanoia con il suo stupendo Salone dei Mesi e le mostre di opere in 21 sale tra cui una contenente intarsi, uno dei quali, una volta, mi ha provocato la sindrome di Sthendal.
Usciti dal museo si prende la via del mare e si arriva all’ abazia di Pomposa, un capolavoro dell’ arte romanica con un campanile che svetta per 48 metri , all’ interno della chiesa uno stupendo pavimento a mosaico e un ciclo di affreschi di grande valore. Proprio di fianco all’abazia un ristorantino dove si possono mangiare degli stupendi scottadito.

Via poi verso Ravenna dove si possono ammirare il mausoleo di Galla Placidia e quello di Teodorico, assolutamente da vedere la Basilica di San Vitale, dove, una volta, entrando, sono stato accolto dalla musica celestiale del suo organo.

Poi si abbandona la litoranea e si va verso il centro per arrivare a Badia Prataglia o a Bibbiena o a Poppi . Pernottamento e il giorno successivo Eremo di Chiusi della Verna e Eremo di Camaldoli, incastonati in un panorama mozzafiato del casentino, dove il silenzio e la meditazione vengono quasi spontanei. Alla sera si arriva a Spello consiglio l’ hotel La Bastiglia con un ottimo ristorante o se non volete rimanere in albergo consiglio il ristorante “Il molino” che ha specialità locali di ottimo gusto. Dopo cena un giro ad Assisi che di notte è assolutamente magica.

La mattina visita alla Porziuncola la piccola chiesa all’ interno di Santa Maria degli Angeli e a San Damiano poi, verso Terni, le fonti del Clitunno un luogo magico dove si è in una atmosfera fuori dal tempo che ha ispirato Virgilio, Corot, Byron e Carducci. Di fianco alle fonti, se si ha fame, un ristorante niente male. Nel pomeriggio Spoleto con il suo bellissimo Duomo ai piedi di una scalinata che ho avuto la fortuna di vedere ammantata di neve un alba di mille anni fa e l’ eremo di Monteluco.

Via per Terni dove si trova l’ Autostrada del Sole che ci riporterà a casa un po’ più grassi ma molto più felici e con negli occhi panorami mozzafiato e con nell’ anima ricordi indelebili.


