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Un set dove recitare sé stessi

Tempo di lettura: 2 minuti

Sentimental value è l’ultima opera del regista norvegese Jaoachim Trier che ha ottenuto il Grand Prix all’ultimo festival di Cannes ed è candidato a ben 9 Oscar.

Un padre non vede le due figlie, ormai adulte, da anni. Ritorna per il funerale dell’ex moglie. Si incontrano nella casa di famiglia, una bellissima villa con giardino nel centro di Oslo. I profili rossi in legno, le grandi finestre con bow window, gli alberi intorno, il parquet scricchiolante, i libri sparsi, le crepe attivano ricordi in tutti loro. Nora (Renate Reinsve), la sorella Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) che lì hanno vissuto con la madre psicanalista ricordano, con tenerezza, che dalla stufa nella stanza sopra lo studio, potevano origliare le sue sedute con i pazienti.

Per il padre i ricordi sono legati a quando era bambino, al suicidio di sua madre, inoltre la villa era l’abitazione dei nonni. Benché senza abitanti, la casa continua a vivere. Le figlie temono che il padre la metta in vendita.

Nora, attrice di teatro, non si è mai ripresa dall’abbandono del padre che aveva preferito la carriera cinematografica alla famiglia. È sola, soffre di crisi di panico prima di entrare in scena e fatica ad andare avanti. La sorella Agnes è meno segnata dal passato, insegna storia, ha un marito e un bambino. Quanto a Gustav, il padre, è un regista amato dalla critica sebbene in declino. L’uomo ha in serbo un progetto che possa riunirlo alle figlie: vorrebbe girare un film nella casa di famiglia. Ha già pronta la sceneggiatura, è ispirata alla vita di sua madre e vorrebbe che Nora fosse la protagonista.

Un frame del film con i protagonisti

La giovane rifiuta, è ancora troppo arrabbiata col padre che, tra l’altro, non si è mai preso neppure la premura di andarla a vedere a teatro. Nora e Gustav non riescono a parlarsi, bloccati dai loro fantasmi, sembrano esprimere meglio i loro sentimenti sul palcoscenico o sul set.

Gustav è, nel frattempo, invitato al festival di Deauville dove è prevista una sua retrospettiva. Lì incontra una giovane e nota attrice hollywoodiana (Elle Fanning) che potrebbe interpretare il ruolo proposto a Nora e, allo stesso tempo, garantire i finanziamenti di una nota piattaforma.

La storia che Gustav vuole raccontare è troppo personale, la star rinuncia, capisce che tutto è tagliato su Nora.

Come fare? Da un lato le figlie sono desiderose dell’approvazione paterna, e allo stesso tempo il padre desidera ricucire con loro. La casa, contenitore degli affetti per tutti, diventa il set dove i legami spezzati dall’abbandono possono essere riallacciati.

Sentimental value è, sicuramente, uno dei migliori film sugli schermi, è cinema nel cinema, c’è anche il teatro, Ibsen, rimandi a Ingmar Bergman e un copione fantastico oltre ad attori davvero perfetti.

Trailer del film:
https://www.youtube.com/watch?v=wIXGvB8Mz74

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