
Ehi Google!
Faccio parte di quella generazione che è passata dai telefoni neri a parete con una linea condivisa con un altro utente (si chiamava duplex e potevi chiamare solo se l’altro non stava telefonando), poi dai telefoni a gettone nelle cabine telefoniche, dove, se avevi la necessità di fare una telefonata in un’altra città, dovevi andare in giro zavorrato di questi fantastici dischetti che venivano accettati anche come soldi, poi ci sono stati i primi cellulari che necessitavano di batterie che però si esaurivano in un battibaleno per cui si doveva portare con sé un set delle medesime (col mio primo Motorola avevo due slim e una maxi e arrivavo a malapena a sera).
Faccio parte di quella generazione che, dalle Olivetti che per fare 12 diviso 3 ci voleva un tot di tempo per avere 4 come risultato, è passata alle Texas Instruments che invece facevano 986754 diviso 58931 in un nano secondo.
Faccio parte di quella generazione che ha visto passare dai primi calcolatori elettronici a schede perforate che occupavano intere stanze ai moderni iPad milioni di volte più potenti. (Pensate ai primi Commodore 64 che avevano appunto 64 kb di RAM paragonati, banalmente ai nostri telefonini , però ricordo ancora che la prima volta che ne ho avuto uno mi sono detto “Questa è la lampada di Aladino”).
Quindi in teoria non dovrei più stupirmi di niente visto che nel giro di una settantina d’anni ho visto più scoperte ed innovazioni di quante ne abbiano avute tutte le generazioni precedenti. In teoria, perché l’altra sera, avevo a cena da me mio figlio che è lo smanettone di famiglia, gli raccontavo dell’ entusiasmo di S. per l’IA che l’aveva aiutata in faccende in cui era impelagata e io gli chiedevo lumi. Detto fatto mi ha installato l’app e… magia delle magie, oltre una camionata di lampade di Aladino. Sono rimasto basito: ho chiesto di fare la recensione di un libro preso a caso tra quelli che ho in animo di leggere e… Zac nel giro di due o tre secondi ecco lì una recensione ben strutturata, con citazioni e riferimenti sull’autore.
Questa è roba che è paragonabile alla scoperta del fuoco e, come diceva la mia nonna, col fuoco si può cuocere il coniglio (non era vegana) o bruciare la casa.
Tifiamo tutti per il coniglio, stiamo, però, molto attenti al discorso della casa.
P.s.: giuro che non vi propinerò recensioni fatte da IA e se lo farò Ve ne darò contezza.
Buon futuro a tutti.


