
Milano: apre il nuovo Teatro Corvetto
A Milano nasce un nuovo teatro, e già questa è una bella notizia. Che si fa bellissima quando si aggiunge che apre in un quartiere periferico, popolare e composito, abitato da generazioni, culture, lingue e storie differenti.
Il Teatro Corvetto («Chiamarlo così è una dichiarazione di appartenenza») ha la sua sede in viale Lucania nei locali di quello che per anni è stato il Politeatro.

La gestione è di Teatri Possibili, con la direzione artistica di Corrado d’Elia e il contributo del Comune di Milano.
L’ambizione è che diventi un teatro di prossimità capace di dialogare con l’intera città. Un luogo per chi abita a poche centinaia di metri e, nello stesso tempo, artisticamente autorevole, riconoscibile e attrattivo, per cui valga la pena raggiungerlo anche da chi vive in centro.
Bene spiega Corrado d’Elia, il direttore artistico: «La collocazione geografica è parte fondamentale del progetto. Diverse esperienze europee hanno dimostrato che la qualità della proposta, la continuità e il rapporto con il territorio possono ridisegnare la geografia culturale di una città».
Uno spazio nuovo che apre una nuova possibilità di incontro. «Tra il teatro e il territorio, tra artisti e cittadini, tra persone con storie e culture diverse» dice Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Milano. «Questa è la forza dei teatri di prossimità, luoghi capaci di essere radicati in un quartiere e allo stesso tempo di parlare a tutta la città».

Del quartiere Corvetto ci si può innamorare. «Sì, dopo tanti anni di lavoro e dopo aver diretto e gestito teatri e rassegne in diverse città italiane, mi sono innamorato di questo luogo» conferma Corrado d’Elia. «Ogni teatro ha una sua storia, un carattere, una natura propria. Qui ci sono un quartiere, persone, energie e relazioni specifiche. Sono felice di piantare un seme e spero che, con il tempo, possa dare buoni frutti. Porto al Corvetto quella spinta artistica e aggregativa che fa parte della mia natura e della storia di Teatri Possibili, lasciando che sia questo luogo a indicarci, giorno dopo giorno, la strada».
La stagione di prosa 2026/2027, che si è aperta il 23 e il 24 settembre con Novecento dal romanzo di Alessandro Baricco, con l’interpretazione e la regia di Corrado d’Elia, riunisce artisti, registi, attori e compagnie con percorsi riconoscibili, capaci di offrire al pubblico un teatro vivo, contemporaneo e popolare nel senso più alto del termine. Accanto a figure che appartengono da tempo alla storia del teatro italiano, come Marco Baliani, Lucia Vasini, Maurizio Schmidt e Corrado d’Elia, ci saranno artisti e formazioni di generazioni differenti: Massimiliano Cividati, Stefano Cordella e OYES, Alberto Fumagalli e Les Moustaches, Valerio Pietrovita, Leda Kreider, Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda.

Spazio anche alla musica classica, con concerti pensati anche in orari e forme capaci di favorire una partecipazione informale.
Un percorso riguarderà poi il rapporto con le diverse comunità che abitano il Corvetto. Il teatro avvierà un lavoro di conoscenza, ascolto e sensibilizzazione attraverso le associazioni e le realtà del territorio, con un’attenzione particolare alle comunità cinese, araba e sudamericana e con la prospettiva di ospitare anche spettacoli e iniziative nelle rispettive lingue.
L’obiettivo comune è favorire una frequentazione più ampia del teatro e creare occasioni di incontro tra persone che condividono lo stesso quartiere e la stessa città, pur avendo storie e riferimenti culturali differenti.
- Teatro Corvetto, viale Lucania 18, 20139 Milano. Informazioni cliccando qui

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