
Profumo di vaniglia
Voglio raccontarvi un fatto strano che mi è accaduto qualche giorno fa.
Ho perso, in pochi giorni, due tra le persone a me più care, G. e A.; entrambi Ossolani, entrambi molto più giovani di me, entrambi compagni di mille avventure, entrambi amici spirituali: G. era forse l’essere più Zen che io abbia mai conosciuto, mi bastava pensarlo perché, nel giro di poche ore, mi arrivasse la sua telefonata e viceversa (vedi il mio articolo del 21 dicembre 2024 “Una giornata particolare“); A., che io chiamavo “protegida“ (vedi Castaneda), e “pizzi“, per via della sua mente che era veramente un broccato; una sorta di principessa degli elfi, sempre al confine tra realtà e fantasia: abilissima restauratrice di mobili mi stupiva con i suoi racconti di un armadio che le aveva parlato, di un tavolino che le aveva raccontato la sua storia; le sue torte semplici, magari di pane, erano la quintessenza della bontà, ogni sua azione era piena di eleganza e di grazia.
Per G. c’è stata una cerimonia laica molto toccante in cui i suoi infiniti amici hanno detto, ognuno una parola, un ricordo, un aneddoto e tutto e finito con una bevuta corale in suo onore, niente pianti ma molta commozione e molte risate: quello che avrebbe voluto lui.
Per A., invece, la cerimonia è stata religiosa: la piccola chiesina di Iselle, ultimo paesino Italiano all’inizio del passo del Sempione, gremita; le parole accorate del prete, i saluti dei conoscenti, ma, al di là di un po’ di tristezza, nessun segno, nessuna visione: guardavo dentro di me, ma ero come vuoto.
Salutati i conoscenti, ho ripreso la macchina per tornare a Milano… e qui è incominciata la stranezza: mentre mi allontanavo da Iselle in tutta la macchina si è sprigionato un profumo di vaniglia.
Ora: io non porto profumi, la mia auto non ha nessun arbre magique: da dove arrivava quell’ aroma?
Sapete cosa ho concluso?
Era il profumo di una ultima torta eterea che la mia amica del cuore mi stava regalando, a me, solo a me.
Consiglio della settimana: tenetevi cari i vostri amici del cuore finché li avete intorno se no le loro torte saranno solo eteree.
Meditate gente. Meditate.


