
Madeleines e bambole altezzose
Ci risiamo con la storia delle madeleines di Proust: questa estate ero nel negozietto bazar di Lizzola, quello in cui si può trovare dal formaggio stagionato dell’alpe al passamontagna con pompon, dai cerotti alla pancetta coppata, dal pane allo strudel fatto in casa; insomma quello che una volta si diceva: tacchi, dadi e datteri. Stavo cercando delle pile per un orologio a muro che le aveva scariche ed era già il terzo giro, tra gli scaffali, senza alcun risultato, quando, un po’ nascosto dietro dei vasetti di marmellata, scorgo – immaginate un po’ – la “magnesia“, come la chiamavo da bambino. Non la vedevo da quando ero un pischello di quattro, cinque, anni e il mio grande amore di allora, Mirella, più vecchia di me di una decina di anni (ero il suo toy boy), la rubava nella posateria del padre e me la regalava. Quella specie di passatelli bianchi che si scioglievano in bocca frizzando: una vera chiccheria. Da allora non l’ avevo più trovata: una volta leggendo “magnesia bisurata“, anche se la forma non era la stessa, l’avevo provata ma, ahimè, i risultati sono stati disastrosi.
L’ho, ovviamente, subito comprata: quel frizzante sapore mi ha riportato indietro di oltre settant’anni al tempo in cui tutto era una nuova meraviglia: la macchina a pedali, costruita in ferro da mio nonno, la carta delle caramelle Rossana che, davanti a una lampadina, irraggiava una magica luce rossa, i libri di scuola di Mirella con ancora le immagini del ventennio, la Balilla nera, prima macchina di mio padre: ricordi, ricordi, ricordi.

Il consiglio della settimana: “La bambola”, una miniserie Netflix in sei puntate, una riduzione dal romanzo polacco di Boleslaw Prus.
E’ la storia della giovane nobile Izabel e dell’ imprenditore Wokulski: lui si prende una sbandata per lei e fa di tutto per farla sua. Lei guarda con sdegno le profferte d’amore. Siamo in Polonia sul finire dell’ottocento ed i primi anni del novecento e la differenza tra la nobiltà e la borghesia è ancora molto sentita.
Il racconto mette in luce questo conflitto sociale in cui il denaro ed il titolo si contrappongono il tutto condito da intrighi e raggiri. Il finale fa da stupendo corollario a tutta la storia.
Da guardare.
Trailer della serie Netflix:
https://www.youtube.com/watch?v=er1RL3f1QSA



