
Bolle di sapone e giardini incantati
Bolle di sapone fluttuano nell’aria con i loro rutilanti colori. La piccola B. le crea per poi rincorrerle, scontrandosi con loro: la perfezione che si unisce alla bellezza della giovinezza, in un gioco che mi cattura distraendomi dalle mie letture.
Sono arrivato ieri, sul lago, con un viaggio allucinante, durato il doppio esatto del tempo normale: una partenza poco intelligente ma obbligata dal fatto di dover fare da chaperon alle mie nipotine essendo i loro genitori impegnati in lavori in giro per l’Italia. Una distrazione dal mio antro milanese; una boccata di verde e di cieli azzurri che, dopo giorni di canicola cittadina, sono una gioia per i sensi. E quindi eccomi qui a guardare il gioco semplice di B., mentre, quasi per assonanza, sto leggendo “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett (1849-1924), l’autrice del più famoso “Il piccolo Lord” e del “La piccola Principessa” grandi classici della letteratura per l’infanzia.
La storia:
Mary, dopo la morte dei genitori a causa di una terribile epidemia, viene trasferita dall’India, dove è cresciuta, alla villa di uno zio nello Yorkshire. Lì la bambina, abituata a una vita di vizi e di capricci, si scontra con una realtà più dura che a poco a poco modificherà il suo carattere scontroso. Gli artefici di questo mutamento saranno la cameriera Martha, il giardiniere Ben Weatherstaff, un magico pettirosso e il fratello di Martha, Dickon, un ragazzo che è uno spirito libero in grande sintonia con la natura e gli animali e, soprattutto, un giardino segreto, che sarà di fatto lo scenario di tutta la storia. Sarà l’ incontro con il cugino Colin, scontroso e viziatissimo ragazzino ipocondriaco, a movimentate ulteriormente la storia. I tre ragazzi costruiranno un legame profondo che migliorerà in maniera definitiva la vita di ognuno di loro.
Da questo romanzo sono state tratte una serie di riduzioni televisive e cinematografiche a riprova della abilità della Barnett nel campo della letteratura per l’infanzia.
Da leggere se dentro di voi alberga, ancora, lo spirito di un bambino che può giocare con le bolle di sapone.



