
I violini di Saint Jacques
Fuggiti dal caldo di Milano, la mia compagna di merende S. ed io sciaguattiamo al bordo piscina del residence di Rapallo. Ci fa compagnia la storica vicina di lettino, A., che, dopo aver fatto i complimenti a S. per i suoi nipotini che erano qui la settimana passata, si infila cuffia e occhialini e si tuffa in acqua: sembra un personaggio uscito da un quadro di Tamara de Lempicka, nonostante gli oltre ottantโanni mostra ancora una bellezza e una grazia che, nella sua gioventรน, dovevano essere abbaglianti. Io, pigro, allโombra, sto finendo โI violini di Saint Jacquesโ, unico romanzo del viaggiatore e scrittore di viaggi britannico Patrick Leigh Fermor ( 1915-2011).

La storia inizia con lโincontro casuale, sullโisola di Lesbo, del narratore con una intrigante settantenne, Berthe de Rennes, che con una sigaretta in mano sta dipingendo un quadro che rappresenta una scena che si svolge su di unโisola caraibica. Tra i due nasce unโintesa che li porterร a rincontrarsi e in questa occasione Berthe racconterร la sua storia sullโ isola di Saint Jacques.
Rimasta orfana in giovane etร viene chiamata come istitutrice dei figli di un cugino, conte sullโisola di Saint Jacques. Qui lโaristocrazia creola vive una vita agiata fatta di caccia, gite alle pendici del vulcano, ricevimenti e feste. Mentre Berthe prova un sentimento che straborda la semplice amicizia con la figlia maggiore del conte. Lโacme del racconto sarร alla grande festa per il martedรฌ grasso, che culminerร con la completa distruzione dellโ isola a causa dellโeruzione del vulcano. Berthe si salverร , unica superstite, grazie a una serie di eventi che la porteranno lontano dallโisola prima della catastrofe.
Le descrizioni dei personaggi e delle loro vite che Fermor ci dร sono magistrali. Leggendo si sentono gli odori e i colori che solo uno scrittore di viaggi par suo sanno dare.
Un libro assai intrigante che vale assolutamente la pena di leggere.
P.S.: quasi a corollario della grande festa caraibica, questa sera, mentre scrivo, Rapallo รจ illuminata a giorno da un carosello di fuochi artificiali.



