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Il Bacio

Tempo di lettura: 3 minuti

Voi non avete la più pallida idea di come sia difficile per me, trovare l’ incipit per questo viaggio mentale nell’universo del bacio.
Ho troppe visioni da confessare al riguardo.

Klimt.
Parto da lui.
Il suo bacio circondato d’oro, per esempio.

Si narra che nel quadro, i due amanti ritratti fossero proprio lo stesso Klimt e la sua compagna Emilie Flöge, rimasti ad amarsi fino al loro ultimo respiro, passionali e protagonisti di uno dei connubi artistici più produttivi dell’Art Nouveau.
Il modo con cui i due mescolano le loro anime nell’atto del bacio, è incredibile.
Sono avvolti in un unico corpo che si scinde per riunirsi proprio nell’esplosione data dal contatto dei loro visi.
Una chimera dorata che si autocelebra nel contatto delle labbra e nella delicatezza affamata delle mani di lui, che trattengono il viso di lei per rendere eterno quell’attimo.
Così, accadeva anche nel bacio di Hayez sebbene in modo più romantico e meno carnale.
Il fatto è che il bacio, è un atto di una potenza incredibile.

Pensate al primo.
Al primo assaggio di una persona.
Pensate a quante sensazioni investono il corpo, nel percorso che una bocca compie prima di incontrarne un’altra per la prima volta.
Quel secondo o poco più di tragitto, andrebbe dilatato all’infinito.
Quella sensazione di fuoco nello stomaco, mentre si inizia a percepire il profumo di un’altra bocca, mentre ci investe il calore di chi ci sta di fronte… per poi arrivare al contatto.
Un atterraggio di un ufo su un suolo sconosciuto.
A volte anche goffo, impacciato.
Ma chissenefrega.
È la bramosia.

E toccare con la bocca.
Sentire le guance che si conoscono e si scambiano sensazioni tattili.
Una barba.
La sua morbidezza.
Il sapore.
Il movimento di ogni muscolo.
L’elettricità del contatto.
Quel turbinio di sensazioni, è racchiuso tutto in un relè fatto di carne.
E il bacio è uno scrigno che custodisce una magia pronta a palesarsi ogni volta che lo si apre, a patto, che questa magia venga protetta ma anche alimentata.
Deve rinnovarsi… o meglio, apparire incredibile e golosa ad ogni “apertura”.
In fondo, quanto tempo può portarci via un bacio nell’economia di una giornata?
Pochi secondi.
Meglio un minuto abbondante.
Ma speso bene.
Aprire quello scrigno a sorpresa, ogni giorno.
E voi direte, che il bacio è da innamorati.
Che è fuoco vivo e non brace.
Sbagliato.
Il bacio quello bello, ferma il mondo.
Nel tempo di apertura dello scrigno, non esiste nient’altro.
Si ferma anche il tempo.
Non si sa più neanche in che stagione si è.
E questa roba qui a voi, non dà dipendenza?
Impossibile.
Perché relegarla alla sola follia dell’innamoramento?!
Spreconi!
Il bacio, è pace.
È tregua … ma per assurdo, deve essere anche miccia.
Un fuoco d’ artificio.
Un viaggio bello.
L’ assenza del dolore.
Ma per scegliere tra sedici bacini di circostanza dati sbadatamente per automatismo e un bacio solo ma dato come Dio comanda, che passa tutto manco fosse uno zabaione multivitaminico… Abbiamo bisogno di starci tanto a riflettere?
Questo scrigno vale quanto il panda per il WWF!
Il bacio è preziosissimo.
Spicca nell’oro di Klimt, come la più bella delle pietre preziose.

Qualche tempo fa, inciampai in un film americano degli anni ‘50… mi sfugge il titolo, ma non è rilevante.
La protagonista femminile nelle scene di bacio appassionato, fletteva indietro una gamba, alzando con delicatezza il piedino… come se una scossa involontaria di piacere le provocasse questo riflesso.
Ho sorriso.
E dice che accada davvero.
Molte persone quando si baciano, assumono questa postura e ci sono anche studi scientifici seri a riguardo.
Per capire i perché dietro al “gesto”.

Io, ne vedo solo uno.
E non ha bisogno di tanti libri.
Ci si sente in equilibrio, come su un filo.
Così, molti, come in un numero circense di equilibrismo, alzano un piede dalla corda.
Con dolcezza.
Lasciandosi andare.
E stanno da Dio.

Copertina: La scultura di questa coppia innamorata situata nella disposizione scultorea di Gustav Vigeland chiamata anche Vigeland park, Oslo, Norway. Fa parte di una serie di sculture raffiguranti scene di vita umana come gioventù, maternità, amore, felicità ecc. – Foto di Efesenko – Depositphotos

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